La riflessione di don Natale Grassi Scalvini

Cremasco, 16 settembre 2018

XXIV Domenica ordinaria

La Parola:Is 50,5-9Sal 114Giac 2,14-18Mc 8,27-35

Il brano evangelico di questa domenica è proprio il centro del Vangelo di Marco e quindi ci propone tre punti altrettanto centrali della nostra fede. Il primo riguarda proprio questa nostra fede in Gesù, il Cristo. Di fronte alla domanda, prima generica, come se fosse un sondaggio sull’opinione pubblica e poi più stringente per avere una risposta personale, anche noi siamo chiamati a chiederci quale sia la nostra accoglienza del messaggio e della persona di Gesù. Riconoscerlo come il Cristo, rinnovando la professione di Pietro, che dopo aver seguito Gesù per la Galilea, ascoltando le sue parole e vedendo i suoi segni prodigiosi, completa per così dire la prima parte del Vangelo, è sicuramente la risposta giusta. Ma subito ci accorgiamo che non basta. Infatti il secondo punto decisivo che ci viene proposto è quello di prendere coscienza non solo della centralità della croce, cioè della passione morte e risurrezione di Cristo, per la nostra salvezza. Questa può diventare la nostra salvezza solo a patto che seguiamo fino in fondo l’insegnamento e l’esempio di Gesù. Questo Pietro l’ha capito subito, e infatti la sua reazione è alquanto scomposta: non può accadere questo altrimenti anche noi che ti seguiamo dovremo seguire la stessa sorte. Troppo forte ci sembra la risposta di Gesù a Pietro quando lo paragona a Satana per quel suo pensiero così umano e concreto dettato dal buon senso e in fondo anche da un profondo affetto e stima per il maestro. Ma soprattutto credo che il centro del discorso di oggi sia una piccola parola ma che è veramente decisiva: Se… Se uno vuol venire dietro me… Gesù è tremendamente consapevole che tutto quanto lui propone, e di cui ci mostra per primo la realizzazione concreta nella propria vita, può diventare salvifico per ciascuno di noi solo Se… la nostra volontà è disposta ad accettarlo nella sua completezza. Egli è ben convinto della bontà della sua proposta ma non vuole assolutamente aggirare la nostra liberta. Ma ne siamo consapevoli anche noi: solo se la nostra volontà è ben decisa possiamo sperare di poter seguire fino in fondo le parole di Gesù, senza fermarci a una superficiale e scontata adesione di fede ai suoi ideali, per poter giungere a essere davvero suoi seguaci e discepoli coerenti, nonostante i nostri limiti e incapacità.

Nella foto, don Natale a Fatima

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