Quadri di Crema protagonisti a Mantova

Crema, 11 settembre 2018

Nel Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova è in corso (fino al 6 gennaio 2019) la mostra Fato e destino. Tra mito e contemporaneità, a cura di Renata Casarin e Lucia Molino con la collaborazione di Michela Zurla. La rassegna presenta circa 70 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica e mosaici, che indagano il tema del fato e del destino, dall’antichità ai nostri giorni. La città di Crema ha contribuito all’esposizione concedendo in prestito due Scene macabre conservate presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco.

I due dipinti raffiguranti uno scheletro in veste di mercante di stoffe e uno scheletro in veste di nobildonna con bambino sono parte di un ciclo di quattordici opere provenienti dalla chiesa di San Bernardino in città a Crema in deposito presso il Museo dal 1960.Nel 2003 sono state oggetto di un intervento di restauro eseguito da Ambrogio Geroldi sotto la direzione della dott.ssa Renata Casarin funzionario dell’allora Soprintendenza per il patrimonio Storico Artistic di Brescia, Cremona e Mantova. Il ciclo pittorico, conservato nei depositi museali, è entrato a far parte della collezione espositiva permanente del Museo civico nell'estate del 2016 grazie al riallestimento della pinacoteca museale ed è ora interamente visibile.

Si tratta di un apparato effimero che veniva appeso ai piloni della chiesa dei francescani osservanti durante le predicazioni quaresimali come monito che la morte raggiunge tutti, poveri e ricchi, potenti e dotti. Infatti i quattordici scheletri sono abbigliati in modo da raffigurare tutti gli strati che componevano la società dell’epoca: pontefice, cardinale, vescovo, sacerdote, imperatore, re, doge, cavaliere, patrizio, dottore, artigiano, mercante, nobildonna con bambino, povero. Le tele sono opera di un pittore anonimo attivo nell’area della Lombardia veneta tra il 1750 e il 1775 circa.

Inoltre presso la stessa mostra è possibile ammirare una scultura in marmo bianco raffigurante Eva. Si tratta di una statua di Giovanni Maria Benzoni (Sangavazzo, 1809 - Roma, 1873), scultore originario della bergamasca, ma i cui studi a Roma a partire dal 1828 furono finanziati dal mecenate cremasco, conte Luigi Tadini, fondatore dell’omonima Accademia di Belle Arti di Lovere.

Di seguito i link alle schede opere in mostra con relative fotografie:

http://www.artgate-cariplo.it/it/opere-in-mostra/fato-e-destino/pittore-lombardo-veneto-scena-macabra-il-mercante.html

http://www.artgate-cariplo.it/it/opere-in-mostra/fato-e-destino/pittore-lombardo-veneto-scena-macabra-la-madre-con-il-bambino.html

http://www.artgate-cariplo.it/it/opere-in-mostra/f...

Nella foto, Il mercante di stoffe

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